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2014

Colori d'autunno

Reperti archeologici
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Nuova illuminazione
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Colori d’autunno
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Foto di Andrea Volante

Via dei Setteponti

Nuovi dati sul percorso della ‘via dei Setteponti’ in età€ antica

di Silvia Vilucchi

21° festival Quartetto d'archi

estratto dal concerto effettuato dal Quartetto di Roma al 21° festival del Quartetto d'archi nella Pieve di Gropina ( Ar ) il 13 agosto 2014

W.A. Mozart Quartetto KV 428 - 1° Movimento





W.A. Mozart Quartetto KV 428 - 2° Movimento “andante con moto”





W.A. Mozart Quartetto KV 428 - 4° Movimento “allegro vivace”





Mendelssohn: String Quartet No. 2 in A Minor, Op. 13 “1° mov”





Mendelssohn: String Quartet No. 2 in A Minor, Op. 13 “adagio non lento”



Gropina si distingue anche nel calcio

I ragazzi della squadra di calcio di Gropina si sono distinti in un torneo  che coinvolgeva le squadre del territorio comunale raggiungendo una più che dignitosa terza piazza.
Ecco chi sono:
-portiere
Damato Antonio;
-difensori
Celli Alberto  e Gallerini Federico;
-centrocampista
Notturni Francesco;
-attaccante
Celli Gabriele.

Si sottolinea infine che è stato premiato come miglior giovane del torneo
Gallerini Federico.

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Domenica 29 Giugno 2014

Gropina a corsa

Si ringrazia per i premi forniti per la corsa campestre:
-ASD Podistica Lorese con sede in piazza Matteotti n.2 a Loro Ciuffenna;
-La rivista “Calcio 2000”-
www.calcio2000.it
-Bar Al Ponte a Loro Ciuffenna piazza Matteotti n.1 a Loro Ciuffenna


cartoline postali

“Questa mattina ho sentito la necessità di accertare quello che Sandro Antichi mi disse ieri.
Bene, bravi. Ma vorrei anche dire di essere lieto di aver potuto dare il mio modestissimo contributo per il Vostro lavoro sulla Pieve di Gropina, alla quale sono particolarmente legato anche per avere avuto modo di seguire la fase finale dei lavori svolti dalla Soprintendenza di Arezzo negli anni settanta. In quel periodo, come Tecnico della Impresa Edile La Poggio di Terranuova Bracciolini, tenevo i contatti con i funzionari di detta Soprintendenza per i numerosi lavori che questa Impresa eseguiva per loro conto: Casa Masaccio, Museo della Basilica, Chiostro del Convento di Montecarlo in Sa Giovanni Valdarno, Cupola della Chiesa di Santa Maria al Giglio, costruzione del Museo di Arte Sacra con rimontaggio del Tempietto Robbiano presso la Chiesa della Collegiata, Palazzetto Alamanni in Montevarchi; Chiostro delle Benedettine e due porte in Montemarciano, Terranuova Bracciolini; Castello di Cennina, tanto per ricordare i più significativi. In quel periodo accompagnavo i vari Tecnici, compresa la ancora alle prime armi, Arch. Carla Corsi, nei loro lavori in corso in Valdarno. Molte volte sono andato a prendere l’Arch. Albino Secchi, lo accompagnavo nei cantieri, ma non solo quelli della Poggio. Mi chiedeva di passare anche in altri luoghi dove erano in corso interventi seguiti dalla Soprintendenza. Fu per me un periodo molto bello perché ho avuto modo di conoscere una persona straordinaria, un autentico restauratore, un profondo conoscitore del proprio lavoro, che non conosceva orari, che non si preoccupava di insudiciarsi, che operava direttamente per spiegare agli operai come svolgere un certo intervento, che anche nei brevi momenti di riposo (durante gli spostamenti, nei fugaci e frugali pasti) era in continua riflessione o cercava di farmi capire come agire, perché e quando agire per un qualunque tipo di intervento. Appunto in numerose occasioni mi sono ritrovato con l’Arch. Secchi alla Pieve di Grupina per vedere i lavori in corso, fra cui la eliminazione dei pavimenti e dei sarcofaghi, nei pressi dell’altare maggiore, effettuata una sera fino a notte.
Ringrazio l’amico Arch. Sandro Antichi per la possibilità che mi ha dato di essere utile e per avermi fatto rivivere un bel periodo della mia vita.”

Franco Storri


Ringraziamo
Franco Storri per aver fornito una copia di queste cartoline che appartengono alla sua vasta collezione


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Dettaglio della scalpellatura stradale


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L'abside

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foto di Elio Celli

VOLANDO SOPRA IL CIELO DI GROPINA

ASCREUS presenta “COMUNIONE” - volando sopra il cielo di Gropina musica composta da Orio Odori, eseguita da La Banda Improvvisa




ringraziamo la ASCREUS , Via Nazionale 212, Ponticino - Laterina (AR)

doloroso ricordo

tratto da “Antichità del Tempio di San Pietro a Gropina” di Padre Domenco Bacci - Firenze 1969

Infuriava la guerra 1940-45 con tutto l'impeto della distruzione, prendendo di mira la vita dei villaggi, delle cittadine e dei castelli turriti delle pendici di Pratomagno, ed
uno spezzone di granata di grosso calibro venne disgraziatamente a colpire la calotta esterna della stupenda Abside, causandovi uno squarcio enorme, largo e profondo, da far pensare ad un manifesto miracolo, se tutta l'Abside, e la Chiesa e il Campanile insieme, non fossero stati gettati al suolo!
I numerosi frammenti del proiettile si dispersero violentemente in forma
di ventaglio, per cui tutta la meravigliosa Abside, e in modo speciale le numerose e fragili colonnine vennero straziate, scortecciate e incrinate in modo da renderle irriconoscibili, da quello che erano prima delle ricevute ferite!
Nel numero delle graziose colonnine che giravano intorno intorno all'Abside, ve ne erano due che a preferenza delle altre, attiravano lo sguardo e la curiosità del visitatore, perché collegate insieme da grazioso cordoncino fatto di pietra intorno al fusto costituendo in tal modo un unico blocco ornamentale. Mirabile valentia dello Scultore, il quale forse sarà stato un semplice illetterato od un ignoto tagliapietre della zona!
Simile giuoco del nodo di pietra si ripete più resistente nelle due colonne sorreggenti il pulpito.

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«Due colonnine legate da nodo di pietra» colpite e rovinate dall’impeto delle schegge

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«capitello della Scrofa» 1969

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«capitello della Scrofa» 2014


Nota sul restauro

LORO CIUFFENNA (Loc. Gropina)
Pieve di S. Pietro
Proprietà, ecclesiastica


Bibliografia
- E. Repetti, Op. cit., vol. II, pp 518-20; G. Manneschi, Notizie storiche sul comune di Loro Ciuffenna, 1921; M. Salmi, Rivista d'arte, XXIX, 1954, pp. 17-41; M. Salmi, Chiese Romaniche della Toscana, Electa, Milano, 1961, pp. 33-34; D. Bacci, Antichità del tempio di S. Pietro a Gropina, Firenze, 1969; M. Salmi, Civiltà artistica della terra Aretina, Novara, 1971, p. 51; A. Secchi, Arte nell'aretino, Edam, 1974, pp. 175-176; S. Del Vita, La Pieve di S. Pietro a Gropina, Arezzo, 1975; A. Pocciarelli, La Pieve di Gropina, Ediz. Badiali, Arezzo, 1976.


L'austera e grandiosa Pieve di S. Pietro a Gropina da « annoverarsi fra i templi più vetusti del cristianesimo conservati in Toscana » (E. Repetti), per la sua pregevole architettura che il Salmi fa risalire fra la seconda metà del XII secolo ed i primi decenni del successivo, per la plasticità dei pregevoli capitelli che ornano le colonne interne, per l'armoniosa abside del tardo XII secolo animata all'esterno da lesene e inghirlandata da una loggia aperta, e non ultimo per il suo ambone, unico superstite nella terra aretina, è stata più volte oggetto di interesse da parte di insigni studiosi d'architettura e d'arte.
Ma la sua storia che fonda le origini nella leggenda e che solo pochi documenti facevano risalire a prima del Mille, si è arricchita di nuovi ed interessanti elementi in seguito al restauro di risanamento subito dall'edificio negli anni 1968-71 a cura del Soprintendente Arch. Albino Secchi.
In tale intervento sono state messe in luce numerose strutture, rinvenute al di sotto dell’attuale piano di calpestio, che individuano l'esistenza di un edificio di culto risalente all’VIII Secolo costruito su di un altro edificio monoabsidato di dimensioni più ridotte, ed altre testimonianze che fanno supporre l'esistenza di un più antico insediamento riconducibile al periodo classico.
Le complesse e molteplici trasformazioni subite dalla chiesa oggi sono quindi ricostruibili anche attraverso un’attenta lettura delle strutture rinvenute (A. Secchi).
Successivamente negli anni '75-76 sono stati attuati altri interventi di risanamento per ovviare alle copiose infiltrazioni di acqua piovana che, questa volta, penetravano dalle coperture pregiudicando la stabilità delle strutture lignee a sostegno del tetto.
L'intervento rivolto al solo restauro conservativo ha coinvolto le coperture delle navate laterali e parte di quella centrale. Si è resa necessaria la remozione del materiale degradato del manto di copertura, del sottomanto e della struttura lignea e la sostituzione con altro materiale uguale per forma e dimensione. Un manto impermeabilizzante e un idoneo sistema di raccolta e deflusso delle acque piovane hanno infine completato l’opera.

Progettazione e direzione lavori; Arch. C. Corsi Miraglia; Assistente: F, Ciabatti (1975), L. Stefanini (1976); impresa edile: G. Perini, Chitignano (AR) (1975), S. Santesi, Pian di Scò (AR) (1976).

C.C.M.

Memorie Valdarnesi

Cunicoli sotterranei

1952
E. G
ALEFFI, Comunicazione di un ritrovamento di Cunicoli sotterranei nella zona della Pieve di Gropina, in «Memorie Valdarnesi dell’Accademia Valdarnese del Poggio», Serie V, Fascicolo I, Montevarchi, Tipografia Ceccherini.

Si ringrazia l'Arch. Francesco Papa per il materiale fornito proveniente dall'Accademia del Poggio di Montevarchi.

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Nuova illuminazione

Ecco le prime foto che mostrano la nuova illuminazione della Pieve di Gropina.
Nuovo sistema di illuminazione donato dalla Power One di Terranuova Bracciolini.
Impresa esecutiva Intec SAS di Mauro Bigazzi di Terranuova Bracciolini.
Direzione dei lavori Arch. Sandro Antichi
Direzione artistica Arch. Francesca Mesina e Arch. Sandro Antichi

Foto di Ferruccio Bagnolesi

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Foto di Gabriele Cioni

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Un silenzio di Pietra

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Archivio fotografico

Si ringrazia il sig. Baldi Mauro per il contributo nelle ricerche di materiale fotografico e di archivio (vedi l'articolo su Gropina pubblicato su Bella Italia).
Qui sul sito sono pubblicate solo alcune foto riguardanti la Pieve che possono avere interesse storico e per farci capire come nel tempo è cambiata la Pieve.
Il sig. Baldi ci ha fornito anche altre foto scattate per lo più in riferimento a cerimonie (comunioni, matrimoni) svolte tra le due guerre o subito dopo.
Chi fosse interessato a prendere visione delle foto o chi fosse in possesso di altro materiale può contattarci via email.

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